Più invitati abbiamo più orari di arrivo rischiamo, o almeno a me capita così: “Vi aspetto per le 19.30” e anche se mia nonna diceva “Presto alla fiera, tardi alla guerra”, molti dei miei amici e parenti penso viaggino su di un altro fuso orario… Ma cosa fare, oltre chiacchierare, con chi invece è puntuale?
L’aperitivo, nella cene a casa, serve proprio a questo, si beve e si sgranocchia qualcosa, si scalda l’ambiente mentre si aspetta.
In questo modo togliamo dall’imbarazzo, in primis, noi stessi, chi arriva in orario e chi ritarda.
Ricordiamoci però di preparare un aperitivo che sia buono anche “in attesa”, magari prediligere cibi freddi ma soprattutto impiattati in modo da non far sentire in colpa chi sgranocchia per mangiare anche la parte di chi deve arrivare e non dare a chi si unisce più tardi il sentore di avere di fronte gli avanzi.
Piatti piccoli replicati, monoporzioni o prodotti a pezzettini in ciotole possono essere delle idee da cui partire;
godiamoci poi queste splendide serate estive, balconi, mini poggioli e giardini sono perfetti per le chiacchiere di benvenuto, anche in piedi, perché danno la sensazione di una serata dinamica se poi ci si sposta al tavolo.
Aperitardatari
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