Il pane è un elemento essenziale sulla tavola e non solo di noi italiani.
Personalmente, se ho molti invitati, preparo dei cestini con il pane tagliato a fette ma quotidianamente lascio una o due pagnotte diverse in un cestino in modo che i commensali possano servirsi e se poi ne avanza lo posso seccare e usare in seguito.
Se si vuole seguire il galateo, vi sono delle regole da rispettare:
Il pane sulla tavola:
– innanzitutto, come l’acqua, va servito all’ultimo;
– può essere messo in tavola in un cestino in modo che ognuno si serva da solo con le mani;
– il pane non va tagliato con il coltello ma spezzato e appoggiato sulla tovaglia a fianco del piatto;
– se si preferisce che ogni invitato abbia il proprio panino, soluzione adatta al periodo, si posiziona l’apposito piattino in alto a sinistra del piatto. In questo caso si possono anche predisporre delle fette tagliate in precedenza con il coltello, in particolare se il pane scelto è di quello rustico o a filoni.
Servire il pane con le pinze per me è un po’ troppo da ristorante.
In alternativa, o in accompagnamento al pane si possono servire dei grissini che vanno tolti dai sacchetti e messi in un cestino.
Per i commensali: i grissini o le gallette non vanno spezzati con le mani ma portati alla bocca e morsi.
La scarpetta… il bon ton la vieta, la mia famiglia la esige.
Raccogliere il sugo o altri avanzi di cibo dal piatto usando il pane non è una pratica così elegante e andrebbe evitata, vi sono però situazioni in cui non si può proprio farne a meno e anzi, il gesto può essere visto dalla cuoca come una lode.
Vi è la scarpetta elegante: infilzare un pezzo di pane con la forchetta, in questo caso c’è chi dice che è una buona alternativa, chi lo vede solo come una camuffatura. Il mio consiglio è quello di capire la situazione: con il capo magari no, in famiglia (tipo nella mia) assolutamente sì.
Il pane in tavola
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