Estate, amici, vacanze, finalmente si può mangiare all’aperto.
C’è chi ha la fortuna di poter scegliere dove posizionare il tavolo; sul balcone o in giardino, chi invece è abbastanza costretto sul piccolo poggiolo del condominio, in ogni caso ci sono degli elementi da considerare come la distanza dalla cucina che incide sia sulla scelta del menù che sull’organizzazione generale.
Un carrello o un tavolino per i condimenti, forchettoni da insalata, posate d’emergenza, pane e acqua in più o quello che ci può servire può essere messo accanto al tavolo, se siamo lontani dalla cucina o comunque può farci evitare di alzarci da tavola frequentemente.
Non è piacevole lasciare spesso i commensali, né per i padroni di casa che interrompono la conversazione né per gli ospiti che potrebbero sentirsi in imbarazzo a lasciar fare tutto agli amici, in particolare se si tratta di amici intimi o parenti con i quali normalmente si fa tutto assieme.
Gli insetti poi sono sempre in agguato; posizionare qualche candela repellente potrebbe allontanare le fastidiose zanzare, ma anche se siamo fortunati e non ci sono animaletti che pungono, attenzione a moscerini e mosche sul cibo; ricordiamoci di coprire piatti e brocche.
Il crepuscolo è suggestivo con le sfumature di indaco e viola ma non vedere quello che stiamo mangiando o non distinguere le espressioni dei nostri amici lo è un po’ meno.
I fari non aiutano l’atmosfera? Candele o luci più soffuse possono essere sia utili che decorative.
E se piove?
Il tempo non si cura dei nostri piani quindi siamo noi a dover monitorare le previsioni o ad organizzarci in modo da non dover traslocare all’interno, laddove ci sia posto a sufficienza, a metà cena.
Ecco, a proposito…quel nuvolone in arrivo non mi rincuora, meglio fissare il gazebo in cortile.