Gnocchi di pane e cavolo nero con crema di zucca

categoria

Procedimento-4 Servings

 200 g pane raffermo
 40 g farina
 1 cipolla
 200 g cavolo nero cotto (400 g crudo)
 60 g Parmigiano
 2 uova

1
  • tagliate a cubetti il pane raffermo e mettetelo da parte;
  • passate alla preparazione del cavolo nero. Lavatelo ed eliminate con un coltello la costa interna di ogni foglia (credetemi non ci si mette così tanto);
  • tagliuzzate grossolanamente le vostre foglie e fatele lessate in acqua bollente salata per 15 minuti. Tritate a coltello. Passatelo in padella con, cipolla, olio e spezie (facoltative peperoncino, pepe) per 5 minuti;
  • prendete il pane e aggiungetelo al cavolo (che nel frattempo avrete fato raffreddare), aggiungete 2 uova, il parmigiano e la farina e mescolate ottenendo un composto morbido non troppo appiccicoso (fondamentale per la buona riuscita di questa gnocchi è la densità del vostro impasto…questa viene con l’esperienza e anche a gusto personale, regolatevi con la farina se seconda che li volete più morbidi o un po’ più duri);
  • ottenete il composto per gli gnocchi. Potete farlo raffreddare 10 minuti in frigorifero o modellare subito grossi gnocchi ovali o tondi (a seconda del vostro gusto). Io ho usato lo strumento che fa le paline per il gelato così ho gli gnocchi piccoli della stessa grandezza;
  • tuffateli in acqua bollente salata e scolate quando vengono a galla. Io li ho conditi con burro fuso e grana, appoggiati su una crema di parmigiano (sciogliete in un pentolino il grana e un po’ di latte o panna e fate cuocere per qualche minuto) e crema di zucca (cotta in forno a cubetti, aggiustata di sale e pepe e passata al minipimmer).

NOTA: molte persone per fare questi gnocchi mettono il pane nel latte per ammollarlo. Io non lo ho mai fatto perché preferisco che il pane diventi morbido venendo a contatto con le verdure (che sono comunque sempre un po’ bagnate dopo la cottura)

Ingredienti

 200 g pane raffermo
 40 g farina
 1 cipolla
 200 g cavolo nero cotto (400 g crudo)
 60 g Parmigiano
 2 uova

Procedimento

1
  • tagliate a cubetti il pane raffermo e mettetelo da parte;
  • passate alla preparazione del cavolo nero. Lavatelo ed eliminate con un coltello la costa interna di ogni foglia (credetemi non ci si mette così tanto);
  • tagliuzzate grossolanamente le vostre foglie e fatele lessate in acqua bollente salata per 15 minuti. Tritate a coltello. Passatelo in padella con, cipolla, olio e spezie (facoltative peperoncino, pepe) per 5 minuti;
  • prendete il pane e aggiungetelo al cavolo (che nel frattempo avrete fato raffreddare), aggiungete 2 uova, il parmigiano e la farina e mescolate ottenendo un composto morbido non troppo appiccicoso (fondamentale per la buona riuscita di questa gnocchi è la densità del vostro impasto…questa viene con l’esperienza e anche a gusto personale, regolatevi con la farina se seconda che li volete più morbidi o un po’ più duri);
  • ottenete il composto per gli gnocchi. Potete farlo raffreddare 10 minuti in frigorifero o modellare subito grossi gnocchi ovali o tondi (a seconda del vostro gusto). Io ho usato lo strumento che fa le paline per il gelato così ho gli gnocchi piccoli della stessa grandezza;
  • tuffateli in acqua bollente salata e scolate quando vengono a galla. Io li ho conditi con burro fuso e grana, appoggiati su una crema di parmigiano (sciogliete in un pentolino il grana e un po’ di latte o panna e fate cuocere per qualche minuto) e crema di zucca (cotta in forno a cubetti, aggiustata di sale e pepe e passata al minipimmer).

NOTA: molte persone per fare questi gnocchi mettono il pane nel latte per ammollarlo. Io non lo ho mai fatto perché preferisco che il pane diventi morbido venendo a contatto con le verdure (che sono comunque sempre un po’ bagnate dopo la cottura)

Gnocchi di pane e cavolo nero con crema di zucca
(Visited 154 times, 1 visits today)

1 Comment

  1. Nicla 14 Novembre 2024 at 05:39

    Semplicemente fantastica e utilissima questa ricetta da sperimentare con gli avanzi di pane che da sempre i trentini reimpiegano e con ciò che rimane nell’orto: il resistente cavolo nero.
    Grazie Chiara!

    Reply

Rispondi a Nicla Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *