I “Capus” un fagottino fuori dal comune in foglie di uva fraga

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Procedimento1 Serving

 100 g pane grattugiato (per 10 fagottini)
 100 g grana grattugiato
 50 g uvetta passa
 300 g erbette (coste)
 1 rametto di prezzemolo
 100 g burro
 1 uovo intero
 1 spicchio di aglio
 sale, pepe q.b.
 10 10 fogli di vite di uva fraga (di media, grande dimensione, se fossero piccole tenete conto che vi serviranno due fogli per ogni fagottino)
 spago (per chiudere i fagottini)

1

I ¨capùs¨ sono delle polpette avvolte accuratamente in foglie di vite di uva fraga. Questa tipica pietanza viene nominata "capùs" e viene cucinata in buona parte della Rendena, Val del Chiese, Tione e Valli Giudicarie Esteriori, espressamente nelle ricorrenze patronali dei vari paesi, con una certa abbondanza, così che è possibile trovarne un assaggio in tutte le famiglie. Il procedimento è molto semplice.

  • pulite le foglie di vite con uno straccio bagnato, passandolo su entrambi i lati. Fatele asciugare bene. Se non è stato fatto nel momento del taglio mi raccomando, se c’è, tagliate il picciolo;
  • prendete le erbette, lavatele bene e asciugatele (non devono essere bagnate). Tagliate le erbette finemente;
  • unite tutti gli ingredienti: pane raffermo (il pane deve essere grattuggiato, sminuzzato, mixato insomma ridotto in polvere anche se non troppo fine mi raccomando) , formaggio grana, burro (precedentemente sciolto), uova, erbe e coste, prezzemolo, uva sultanina, aglio, sale e pepe;
  • mescolate bene il tutto lavorandolo con le mani sulla spianatoia;
  • prendete dal composto un pugnetto e create tante polpette che andrete poi a riporre accuratamente nelle foglie di vite;
    <li< ogni "capùs" va legato bene con dello spago sottile;

  • ultimo passo i "capùs" vanno lessati in acqua per circa un’ora;
  • vanno serviti freddi, ma sempre avvolti nel loro incarto. Ogni ospite poi li slega, li libera dalla foglia e li assapora, eventualmente li condisce nel proprio piatto con olio ed eventualmente con altro sale e pepe.

Quella che vi ho appena descritto è la ricetta tradizionale ma, visto che a me piace uscire dagli schemi ho voluto realizzare una versione tipo “salame di cioccolata”.
Il procedimento è lo stesso ma, invece di fare singoli fagottini ho riposto le foglie di vite una a fianco all’altra, ho messo al centro l’impasto, ho chiuso le foglie, avvolte prima in carta stagnola e infine in uno straccio. Ho cotto così il mio “salame” , sempre per un’ora. Questo mi ha permesso di presentare le fettine come fosse un salame.
Vi state chiedendo se è dolce o salato, se è un antipasto o un primo? Io lo presento nei dolci ma …non è classificabile…provateli e poi fatemi sapere voi dove li mettereste.

Ingredienti

 100 g pane grattugiato (per 10 fagottini)
 100 g grana grattugiato
 50 g uvetta passa
 300 g erbette (coste)
 1 rametto di prezzemolo
 100 g burro
 1 uovo intero
 1 spicchio di aglio
 sale, pepe q.b.
 10 10 fogli di vite di uva fraga (di media, grande dimensione, se fossero piccole tenete conto che vi serviranno due fogli per ogni fagottino)
 spago (per chiudere i fagottini)

Procedimento

1

I ¨capùs¨ sono delle polpette avvolte accuratamente in foglie di vite di uva fraga. Questa tipica pietanza viene nominata "capùs" e viene cucinata in buona parte della Rendena, Val del Chiese, Tione e Valli Giudicarie Esteriori, espressamente nelle ricorrenze patronali dei vari paesi, con una certa abbondanza, così che è possibile trovarne un assaggio in tutte le famiglie. Il procedimento è molto semplice.

  • pulite le foglie di vite con uno straccio bagnato, passandolo su entrambi i lati. Fatele asciugare bene. Se non è stato fatto nel momento del taglio mi raccomando, se c’è, tagliate il picciolo;
  • prendete le erbette, lavatele bene e asciugatele (non devono essere bagnate). Tagliate le erbette finemente;
  • unite tutti gli ingredienti: pane raffermo (il pane deve essere grattuggiato, sminuzzato, mixato insomma ridotto in polvere anche se non troppo fine mi raccomando) , formaggio grana, burro (precedentemente sciolto), uova, erbe e coste, prezzemolo, uva sultanina, aglio, sale e pepe;
  • mescolate bene il tutto lavorandolo con le mani sulla spianatoia;
  • prendete dal composto un pugnetto e create tante polpette che andrete poi a riporre accuratamente nelle foglie di vite;
    <li< ogni "capùs" va legato bene con dello spago sottile;

  • ultimo passo i "capùs" vanno lessati in acqua per circa un’ora;
  • vanno serviti freddi, ma sempre avvolti nel loro incarto. Ogni ospite poi li slega, li libera dalla foglia e li assapora, eventualmente li condisce nel proprio piatto con olio ed eventualmente con altro sale e pepe.

Quella che vi ho appena descritto è la ricetta tradizionale ma, visto che a me piace uscire dagli schemi ho voluto realizzare una versione tipo “salame di cioccolata”.
Il procedimento è lo stesso ma, invece di fare singoli fagottini ho riposto le foglie di vite una a fianco all’altra, ho messo al centro l’impasto, ho chiuso le foglie, avvolte prima in carta stagnola e infine in uno straccio. Ho cotto così il mio “salame” , sempre per un’ora. Questo mi ha permesso di presentare le fettine come fosse un salame.
Vi state chiedendo se è dolce o salato, se è un antipasto o un primo? Io lo presento nei dolci ma …non è classificabile…provateli e poi fatemi sapere voi dove li mettereste.

I “Capus” un fagottino fuori dal comune in foglie di uva fraga
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